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LE FORME
La forma Cilindrica, tra le più comuni, deve la sua diffusione
alla comodità con la quale si effettuano le operazioni di rimestamento
ed all’ottimo rapporto tra contenuto e spazio occupato oltre che
alla facilità di pulizia.
La forma Bombata, oltre ad avere un aspetto estetico accattivante,
risulta essere ottimale là dove si debbano effettuare cotture di
lunga durata, p.e. brasati, utilizzando poco liquido, poiché il
vapore si ricondensa al meglio. Esistono poi numerose forme che meglio
si adattano a cotture di cibi specifici, al forno, a bagnomaria ecc. come
meglio specificato nelle pagine seguenti.
LE ALTEZZE
Non dipendono unicamente dalla quantità di cibo che vi può
essere contenuto ma dal tipo di cottura, dalla necessità di rimestare
e dalla riduzione del liquido voluta. L’esempio migliore per quanto
riguarda la cottura di riduzione è la casseruola conica.
IL RAGGIO DI CURVATURA
Il raggio di curvatura sul fondo deve essere ridotto nel caso di
pentole e casseruole per incrementare al meglio l’assorbimento di
calore dell’oggetto, mentre di fondamentale importanza per quanto
riguarda le padelle è il tipo di utilizzo della stessa.
Il raggio di curvatura del fondo di una padella per saltare dovrà
infatti essere particolarmente arrotondato (quarto di cerchio), una padella
per friggere dovrà avere un raggio più ridotto ed una per
cotture lunghe pareti verticali.
Indifferente ai fini della cottura il manico o le 2 maniglie, anche se
il professionista predilige
il manico unico, con eventualmente una contromaniglia nel caso di pezzi
pesanti, poiché più comoda e facilmente maneggiabile, e
la massaia le 2 maniglie per poter riporre il pezzo più comodamente.
GLI SPESSORI
Non devono essere necessariamente elevati, ma comunque consoni
all’utilizzo dell’oggetto. La pentola deve essere solida ma
non pesantissima; è bene che la casseruola a 2 maniglie abbia una
certa robustezza, così come la semifonda; la padella per saltare
deve invece essere più sottile per permettere una migliore maneggevolezza
ma soprattutto un controllo perfetto ed immediato delle temperature.
LA PENTOLA DI RAME
La pentola di rame è da considerare la “regina delle
pentole” poiché, grazie alla sua eccezionale conduttività
di calore, permette la perfetta regolazione della temperatura e si rende
indispensabile per la realizzazione di pietanze a lunga cottura, per cotture
delicate, per la “cottura di riduzione” e per i laboratori
di pasticceria.
Una BUONA pentola di rame deve però rispettare obbligatoriamente
alcune regole fondamentali:
- deve essere realizzata con rame puro di prima fusione e deve avere uno
spessore adeguato, che, a seconda dell’oggetto, deve variare tra
1,5 mm. nel caso di padelle a saltare fino a 2 o 3 mm. nel caso di casseruole
di ragguardevoli dimensioni.
- Molta attenzione deve essere posta nella preparazione alla stagnatura,
poiché da tale operazione dipende la durata della stagnatura stessa.
- La stagnatura deve essere realizzata manualmente su fuoco con l’utilizzo
di un tampone, come in epoche ormai lontane, e lo stagno utilizzato deve
risultare di purezza eccezionale ed assolutamente certificato.
- Una buona rivettatura dei manici è indispensabile per la durata
dell’oggetto nel tempo. Potrebbe essere realizzata con rivetti in
rame a testa piana, comodi per la pulizia ma che non forniscono adeguata
sicurezza igienica, oppure in rame a testa bombata, ma proprio la testa
del rivetto, a causa dei continui sfregamenti, perderebbe più rapidamente
il rivestimento in stagno costringendovi a stagnature frequenti. Mi sento
quindi di affermare che, nonostante le oggettive difficoltà di
realizzazione, l’unica rivettatura veramente garantita è
quella effettuata mediante rivetti di acciaio inox di forte sezione e
testa bombata.
- L’oggetto dovrà inoltre essere corredato da istruzioni
complete, indispensabili per il “profano” che si avvicina
a questo nobilissimo materiale.
Permettetemi per ultimo di affermare che una pentola di rame che non soddisfi
questi requisiti sarà comunque e solamente un bellissimo oggetto
da arredamento.
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